violenza sulle donne

Cambiare mentalità per fermare la violenza sulle donne

La violenza sulle donne è il seme della barbarie che dobbiamo estirpare dall’umanità.

Il 25 Novembre è la giornata contro la violenza sulle donne. Una data importante che ogni anno accende i riflettori sull’atteggiamento che dovrebbe abitare la mente di ognuno di noi: il rispetto.

Rispettare significa riconoscere il valore speciale di ogni individuo. Se impariamo a nutrire il rispetto, possiamo creare una società meravigliosa.

È tempo di cambiare mentalità e capire che qualsiasi forma di discriminazione, qualsiasi violenza di genere non può essere accettata.

Dunque, la domanda che dobbiamo porci è: cosa possiamo fare contro la violenza sulle donne?

Per rispondere e agire è necessario capire i sintomi e le conseguenze di questa piaga.

Violenza sulle donne: la brutalità dentro e fuori la famiglia

La violenza sulle donne è un atto meschino innescato da antiche logiche di disuguaglianza sociale. Un atto ignobile che troppo spesso passa inosservato, considerato accettabile o minimizzato.

La violenza di genere può assumere diverse e orribili facce. Può manifestarsi con una minaccia, un atto di stalking, uno schiaffo, un calcio o un pugno. Oltrepassa ogni limite, fino alla violenza sessuale e allo stupro. Può togliere la vita: femminicidio.

Da un’indagine Istat del 2014 è emerso che 1 donna su 3 ha subìto nella sua vita un atto di violenza. Sono numeri che spaventano, soprattutto quando si scende nel dettaglio: il 20% delle donne italiane ha subito violenze fisiche e il 21% ha subito violenze sessuali. E più del 5% delle donne ha subito uno stupro. I dati sono allarmanti, è schiacciante dover sopportare che tutto questo possa esistere.

Le violenze più gravi avvengono tra le pareti di casa: sono i mariti, i partner o gli ex compagni a perpetrare il 60% degli stupri e il 40% dei femminicidi.

Queste continue violazioni dei diritti umani delle donne avvengono tutti i giorni in ogni angolo del mondo. Si nascondono dietro la porta del vicino di casa, nel sottoscala di un palazzo, nella via buia che devi attraversare.

Quando si varcano i confini nazionali e si approda in luoghi poveri e sottosviluppati è ancora più facile imbattersi in atteggiamenti e azioni di violenza contro le donne. Combatterla in queste zone è complicato. Dobbiamo lottare contro ideologie comunitarie di disuguaglianza di genere tra uomo e donna, ben radicate nel tessuto sociale.

Non possiamo più tollerare, giustificare o minimizzare queste violenze. È giunto il momento di parlare e condannare gli uomini che calpestano l’altra metà del genere umano, quella metà che dovrebbero invece saper rispettare e difendere.

Le ricadute sulla salute

Un atto di violenza, fisico, psicologico o sessuale cambia una donna per sempre. Può colpire la sua salute fisica, distruggere la sua salute mentale e provocare danni e sofferenze che porterà con sé per il resto della sua vita.

Le conseguenze sulle donne vittime delle violenze sono devastanti. Nel peggiore dei casi arrivano al suicidio. Più spesso, portano a lividi e contusioni, gravi infortuni, problemi ginecologici e riproduttivi, gravidanze indesiderate e aborti. Ma questo straziante elenco non finisce qui:

  • malattie sessualmente trasmissibili, come l’HIV;
  • depressione e ansia;
  • disturbi alimentari;
  • disturbi del sonno;
  • dipendenze da alcol, fumo o droghe.

Quando la violenza è vissuta nell’infanzia le conseguenze sono ancor più drammatiche e irreversibili.

Le ricadute sui bambini

Un bambino cresciuto in un ambiente familiare e sociale permeato di violenza, ne subisce inevitabilmente le conseguenze. Le ripercussioni si manifestano influenzando gli atteggiamenti dell’uomo che diventerà.

I bambini soffrono indirettamente anche per le violenze subite dalla loro madre. Crescere in una realtà violenta provoca dolore e causa disturbi emotivi, comportamentali e sociali. Il clima di violenza induce a generare violenza o schiaccia la vita in angoli remoti dell’essere, soffocando la speranza.

Abbiamo la responsabilità sociale di insegnare alle future generazioni il rispetto per l’essere umano, donna, uomo, bambino o anziano.

Una data contro la violenza sulle donne: 25 Novembre

Ogni 25 Novembre, da molti anni ormai, celebriamo la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Per consegnare al dibattito sociale il tema della violenza di genere, nel 1999, l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato all’unanimità la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

La data scelta commemora un momento storico simbolico: il 25 Novembre del 1960.

In questa data furono uccise le tre sorelle Mirabal, dopo aver strenuamente lottato contro le atrocità del regime dittatoriale della Repubblica Dominicana. Il loro assassinio sconvolse, e riuscì a risvegliare le coscienze del paese contro i crimini della dittatura.

Ci auguriamo che parlare di questo tema possa risvegliare le coscienze anche degli uomini di oggi. Tropo spesso avvezzi ad approfittare della loro fisicità, per imporre il loro volere con la forza.

Cosa facciamo per fermare la violenza sulle donne

Fermare la violenza sulle donne è una lotta difficile e quotidiana, che affrontiamo con azioni di prevenzione. Attraverso politiche sociali che promuovono l’uguaglianza di genere, possiamo educare la società a un futuro migliore e consegnare i carnefici nelle mani della giustizia.

Nel nostro piccolo, fare prevenzione per fermare la violenza sulle donne significa mettere in piedi servizi di sostegno e sviluppo sociale.

Portiamo il nostro aiuto alle donne in difficoltà, anche in paesi lontani in cui le condizioni sociali sono distanti dai nostri canoni. In questi paesi, per contrastare la violenza, iniziamo con progetti di comunicazione e di educazione. Cerchiamo di offrire alle donne nuove opportunità. Dare potere economico e sociale alle donne offrendo loro occasioni lavorative e formative, le aiuta a rendersi indipendenti e a conquistare una nuova consapevolezza di sé.

Educare all’uguaglianza di genere può essere il primo e fondamentale passo per eliminare la violenza sulle donne.

Aiutaci a diffondere questa consapevolezza e a difendere tutte le donne vittime di una mentalità retriva che sfocia nella violenza.

HelPeople Foundation Onlus

Da oltre 25 anni assistiamo i bambini in Italia e nei Paesi dove il degrado socio-economico e culturale lo richiede. Ogni giorno, ci impegniamo con volontà e dedizione per donare loro un futuro più sereno.
HelPeople Foundation Onlus

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